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Home Page | Articoli | Un mondo di Cristallo
Il mondo di cristallo - il Kristallwelten
di Giuseppina Giudice

In Austria, a Wattens, una cittadina a 15 chilometri da Innsbruck, si trova la sede centrale dell'azienda leader nella produzione di cristalli, la Swarovsky.
Questo impero commerciale nacque dal genio di Daniel Swarovski I (1862 – 1956), boemo di nascita, ma che trovò il Tirolo come luogo ideale per svolgere la sua attività; dopo un apprendistato di tagliatore di cristallo nella fabbrica del padre infatti, capì ben presto che il sistema di taglio manuale era inadeguato alla crescente richiesta del mercato, e riuscì a utilizzare i metodi di automazione da lui inventati nel cuore del pittoresco ambiente montano che poteva fornirgli l'elemento più importante per il suo progetto: l'uso dell'energia elettrica.
Questo innovativo processo di produzione gli avrebbe permesso di smerigliare e lucidare con precisione centinaia di pietre in un unico processo di lavorazione, un sistema ancora oggi largamente usato, ed in breve tempo le sue pietre sarebbero divenute sinonimo di qualità in campo internazionale.
Passando di generazione in generazione, la Swarovski subì alterne vicende, ma è riuscita a mantenere l’impronta famigliare e ad aprire filiali in tutto il mondo, tanto che nel 1987 è stata addirittura fondata la Società dei Collezionisti Swarovski, a dimostrazione che la crescente attesa che accompagna l'imminente uscita di un nuovo pezzo ha finito per creare una vera e propria ansia da collezione.


A suggellare il nuovo ruolo della compagnia, quello di referente culturale, nel 1998 è stata inaugurato, sempre a Wattens, vicino alla fabbrica vera e propria, il Kristallwelten, “mondo di cristallo”, una costruzione avveniristica dove sono stati riuniti il museo del cristallo ed il negozio per la vendita al pubblico dei prodotti Swarovski, a dimostrare che il marchio non è solo sinonimo di oggetti preziosi e sofisticati gioielli, ma anche di "entertainment".
La singolare struttura, una creazione unica ed incomparabile di Andrè Heller, celebre artista austriaco e multitalento, è infatti un particolarissimo incrocio tra la mostra d’arte e il parco divertimenti, una sorta di avveniristico museo-avventura: la forma di questo singolare luogo d'incontro ricorda, al visitatore che vi giunge dall’esterno, il volto di un gigante alpino dagli occhi risplendenti di luce, che erutta acqua in una piscina antistante, e che sembra fare da guardia ai tesori custoditi al suo interno; è ricoperto da una collinetta con giardino botanico, sul cui punto più elevato sgorga una fonte, e ai cui fianchi sono sistemati in un parco avventurosi campi da gioco per bambini ed un grande labirinto di siepi.
Dopo essere entrato nella testa del gigante, il visitatore viene accompagnato nel suo percorso da musiche ambientali di forte impatto, come quelle di Brian Eno, che rendono ancora più interessante la visita: in un gioco di luci, suoni e musiche, insieme a riflessi e colori di sensuale energia, si procede attraverso le varie stanze delle meraviglie dove si può sperimentare con i cinque sensi la magia del cristallo, e che ne svelano le infinite possibilità creative di sperimentazione.
Nella prima stanza è ospitato il più grande vetro sfaccettato del mondo (62 chili), un cristallo di 300.000 carati che sembra stare di guardia, con i suoi riflessi arcobaleno, all’intero percorso del museo, dove si trovano in mostra oltre centomila fra oggetti e pietre intagliate per bigiotteria, tra cui anche il più piccolo vetro puro sfaccettato del mondo (0,8 mm di diametro).
Una parete di cristallo, alta 11 metri, per la cui realizzazione sono state impiegate 12 tonnellate di lucenti pietre semi-preziose, introduce in un ambiente diverso da quello della realtà di tutti i giorni, e conduce, attraverso un ponte, nella sala dove sono esposte opere di grandi artisti, che testimoniano il legame tra arte e cristallo: il famoso Time Running Out di Salvador Dalì, due creazioni di Andy Warhol intitolate Gems, opere di Nicki St. Phalle e di Keith Haring, l’artista di American graffiti.
Proseguendo nel succedersi delle stanze, si arriva al fantastico Duomo geodetico: un’enorme stanza a cupola, alta 11 metri, creata con ben 590 specchi che riflettono e moltiplicano l’immagine del visitatore a simulare l'interno di un diamante, e che danno la reale sensazione di trovarsi all’interno di una gemma.
L’ultima sala, detta delle nicchie, è dedicata alla moda, mentre, al termine della visita, un negozio offre la completa collezione dei prodotti Swarovski e dei pezzi da collezione.
Di fronte al "gigante" sta sorgendo un'altra eccezionale costruzione, progettata da Adolf Krischanitz, che a partire dal 2002 arricchirà i mondi di cristallo, aggiungendovi altri aspetti stupefacenti ed istruttivi.
Numerosi gli eventi culturali proposti dal museo, dalla musica classica alle celebrazioni per il Capodanno cinese. Lo Swarovski Kristallwelten ospita eventi, concerti e spettacoli e può essere preso in affitto per organizzare party privati.

Per informazioni: Swarovski Kristallwelten
Kristallweltenstrasse 1, A-Wattens
tel. +43 5224 51080
fax +43 5224 5108033831
e-mail: swarovski.kristallwelten@swarovski.com

Orari: tutti i giorni, ore 9-18 (Chiuso il 1° e 25 dicembre)