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La tesi ha tentato la difficile strada di dimostrare linfluenza
esercitata dalla concezione delle strutture lignee nei nuovi
materiali quali la ghisa, lacciaio e il calcestruzzo
armato. Se da un lato facilmente dimostrabile la correlazione
fra le grandi strutture in legno e le successive in metallo
e calcestruzzo armato, dallaltro la sperimentazione
condotta sul legno, soprattutto nel Settecento, orientata
a determinare la resistenza assoluta, non appare certo che
abbia segnato linizio della moderna scienza delle costruzioni.
E indubbio che i primi studiosi si siano formati ed
abbiano agito allinterno di una cultura che si è
nutrita proprio del disciplinare dei materiali tradizionali
e in particolar modo del legno, ma è solo con un materiale
come lacciaio, che presenta caratteristiche di omogeneità
e di isotropicità, fino ad allora sconosciute, che
si è potuto dare corpo alla teoria dellelasticità.
Gli studiosi che hanno sperimentato, in Inghilterra e Francia
fra Settecento ed Ottocento, le potenzialità del metallo,
certamente si erano formati sul disciplinare dei materiali
tradizionali, il legno in particolare; la tipologia della
capriata lignea, di fatto venne trasferita al metallo. Il
legno, certamente ha rappresentato uno dei più significativi
elementi nello studio teorico e sperimentale degli elementi
inflessi; tuttavia il legno ha sempre fornito risultati divergenti
dalle leggi meccaniche, se non con ampia approssimazione.
Le leggi meccaniche sono state pienamente convalidate solo
con lavvento dei nuovi materiali, che più si
avvicinavano al modello ideale della teoria elastica.
- B. F. de Belidor, La scienza degli ingegneri, 1729, studi
sulla trave inflessa.

- Capriata plurimonaco e progetto per la sala di equitazione
a Mosca secondo Nicola Cavalieri di San Bertolo, 1831.

- Copertura metallica a capriate secondo P. Planat,
Encyclopedie de larchitecture, 1887.
M. Guardini
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